Note Legali e Fiscali

Tutto quello che c’è da sapere sul contratto transitorio

Hai trovato l’inquilino per il tuo appartamento in affitto ed è arrivato il momento della stipula del contratto?

La tipologia di contratto da adottare è a discrezione del proprietario, che può eventualmente andare incontro alle esigenze dell’affittuario.

Spesso quando conduttore è uno studente, si predilige il contratto di locazione abitativa ad uso transitorio.

In cosa consiste? Premesso che è l’opzione migliore per esigenze abitative temporanee ma non turistiche, il contratto transitorio è il tipo di contratto più gettonato quando l’inquilino è uno studente fuori sede (67,5%). Ancor di più se si tratta di stranieri. Clicca qui per avere una panoramica completa anche delle previsioni di legge per l’affitto a studenti internazionali.

Contratto transitorio: normativa, durata e usi

La normativa da prendere in considerazione è la Legge 431/1998 e il D.M. del 16.01.2017. Ex articolo 5, comma 1, la motivazione principale per stipulare un contratto transitorio è data dalle esigenze delle parti. In genere questa forma contrattuale è la migliore per un inquilino alla ricerca di una casa in affitto per un determinato periodo di tempo. Infatti, in base alla legge la durata del contratto transitorio va da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi. Se le parti stabiliscono periodi inferiori a 1 mesi o superiori a 18, la relativa clausola verrà automaticamente considerata nulla.

Sono ammesse proroghe. Infatti, se le condizioni per cui è stato stipulato il contratto in questione sono ancora valide, le parti possono procedere al rinnovo nella medesima formula. Gli usi prevedono che sia l’inquilino a presentare al proprietario la relativa richiesta. Quest’ultimo dovrà accettarla. In caso contrario, cioè di fronte a un diniego del locatore, si effettua il passaggio a un contratto di locazione tradizionale, che prevede una durata di 4 anni (e rinnovabile per altri 4).

Canone concordato: come funziona?

Passiamo al canone previsto per legge: quello concordato, che si distingue dal canone libero. Quali sono le caratteristiche del canone concordato? Nei Comuni di grandi dimensioni si fa riferimento agli accordi locali (Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania). In mancanza, si prende il considerazione il D.M. del 30.03.2006, in base al quale bisogna rifarsi agli accordi in vigore nei Comuni limitrofi (con un numero di abitanti simile).

L’importo è compreso tra un minimo e un massimo stabilito negli accordi territoriali, chiamati convenzioni locali sia tra organizzazioni di proprietari che tra inquilini. Di norma, i fattori che influenzano tale importo sono:

  • La tipologia di immobile;
  • La zona in cui è situato;
  • La durata del contratto.

Il regime fiscale: quali agevolazioni?

Il contratto per uso transitorio presenta un vantaggio fiscale: è possibile optare per il regime della cedolare secca. Cosa vuol dire? Si tratta di un sistema di tassazione “alternativa”, che esenta dal pagamento dell’Irpef, dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, comprese le risoluzioni e le eventuali proroghe del contratto. Un’agevolazione economica molto favorevole per tutti i proprietari di casa. Il che spiega anche il ricorso sempre più frequente a questo tipo di contratto di locazione. Adottando il regime della cedolare secca, infatti, il proprietario dell’immobile pagherà le imposte versando l’aliquota del 21% sul canone annuo. Inoltre, tale aliquota può subire un ulteriore ribasso, fino al 10%, nel caso in cui si tratti di immobili situati in Comuni che presentano carenze di disponibilità abitative o in Comuni ad alta densità.

Per quanto riguarda la stesura, è sufficiente recarsi nel Comune dove è situato l’immobile e ritirare il modello del contratto di locazione ad uso transitorio. è previsto il rispetto dei tradizionali requisiti di forma, di conseguenza a pena di decadenza il contratto va redatto in forma scritta e, tra gli adempimenti, bisogna procedere alla registrazione

Se vuoi approfondire i dettagli relativi ai documenti da allegare o ad altri adempimenti burocratici, come la registrazione, dai un’occhiata a questa breve guida sul contratto di locazione.

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