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Andamento immobiliare: +10% sui prezzi degli affitti

Laura Paglia

Spostandosi su e giù per lo stivale, cambiano anche i prezzi delle case in affitto. Uno dei motori del mercato immobiliare è dato sempre dagli studenti, alla ricerca di camere in affitto a prezzi vantaggiosi. Non a caso le città con un maggior incremento sono quelle sede di università.

La domanda di case in affitto in Italia rimane costante e – in alcuni centri universitari – aumenta ulteriormente. In tutta la penisola si registra un incremento di oltre il 10% rispetto allo scorso anno.

A cosa possiamo attribuire la causa dell’aumento dei prezzi degli affitti? A favorire questa crescita non sono solo le ondate studentesche ma anche i lavoratori in mobilità, con un contratto a tempo determinato.

Questa fetta della popolazione predilige la stipula di contratti di locazione ad uso transitorio.

Domanda in aumento: dove e perchè?

Analizzando i centri universitari italiani, è emerso l’aumento della domanda e il parallelo rincaro dei prezzi per immobili e stanze in affitto. Il che favorisce anche le convivenze tra più inquilini, sia uomini che donne. Vediamo nel dettaglio i risultati dell’analisi del gruppo Idealista.

Le città dove l’aumento della domanda ha causato anche un aumento dei prezzi sono: Ferrara, col 12,4%, complice l’ateneo universitario, Genova col 7%, seguita da Perugia che raggiunge il 4% e Firenze che tocca il 3,7%. In questi Comuni italiani affittare una stanza costa di più rispetto all’anno precedente.

Si attestano invece sotto la soglia del 3% ma confermano l’andamento generale che vede i prezzi degli immobili in affitto maggiorati città come Bari (2,7%), Catania (2,1%), Torino (1,8%). Lo stesso vale per L’Aquila (1,4%) e, infine, Trento (1%).

I prezzi dei principali centri universitari in Italia

L’analisi condotta da Idealista ha mostrato che rimane Milano la città con i prezzi degli affitti più cari rispetto al resto d’Italia: il costo medio per affittare una stanza è pari a 450 euro al mese. Anche la Capitale si colloca nella top tree delle città più care in termini di affitti: per una stanza è necessario pagare in media 400 euro al mese. Seguono Firenze, con un costo medio di 376 euro, Bologna con 340 euro e, infine, il capoluogo piemontese, dove bisogna sborsare 320 euro al mese. In Sicilia troviamo Palermo, Catania e Messina, con canoni mensili media pari a circa 200 euro ciascuna.

Incrociando i dati delle diversi città, possiamo calcolare la media nazionale dei prezzi degli affitti: si parla di 318 euro.

Chi è alla ricerca di stanze in affitto?

Se volessimo individuare il target degli inquilini-tipo, in base ai dati dello studio effettuato, l’età media degli affittuari è di 30 anni.

In genere l’età media cambia a seconda del prezzo per un immobile o una stanza in affitto. Laddove i costi sono più alti, si tende a condividere l’appartamento. Motivo per cui, in città più care come Milano e Roma i coinquilini hanno un’età maggiore rispetto a coloro che decidono di dividere la casa in affitto in capoluoghi come Torino.

Infine, ad oggi è piuttosto comune la convivenza mista, cioè di uomini e donne all’interno dello stesso appartamento in affitto. Le convivenze esclusivamente femminili sono pari al 19%, mentre quelle soltanto maschili del 6%.

Cosa aspettarci? L’Italia è un Paese dove i centri universitari sono parecchi e tutti particolarmente attivi. Se vuoi restare aggiornato sull’andamento del mercato immobiliare, se stai pensando di affittare l’immobile vicino l’università, segui Uniplaces, iscriviti alla newsletter e monitora il nostro blog per avere consigli su quando sia il momento migliore per affittare o come comportarti con i tuoi nuovi inquilini.

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