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Note Legali e Fiscali

Bonus Mobili 2018: cos'è e come funziona?

Laura Paglia

Abbiamo parlato di Bonus Casa 2018, dal mutuo per chi sta per acquistare la prima casa alle detrazioni per chi mostra un occhio di riguardo verso l’ambiente. Nel pacchetto per i proprietari di casa rientra sicuramente il Bonus Mobili 2018. Cos’è e come funziona questa agevolazione economica? Se stai pensando di dare una mano di bianco al tuo appartamento e arredare gli spazi in modo originale, approfitta di questa possibilità. Ti spieghiamo meglio come funziona il Bonus Mobili.

Una guida completa su come ottenere il Bonus

Previsto fin dal 1986 nel Testo Unico delle imposte dirette, seppur sotto altre forme, il tema delle ristrutturazioni edilizie è stato oggetto di numero interventi legislativi, fino alla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017). Puoi consultare le norme di legge oppure dai un’occhiata a questo articolo dove ti illustriamo come ottenere il Bonus Mobili 2018.

Innanzitutto riprendiamo un po’ le fila del discorso rispondiamo alla fatidica domanda: Cos’è il Bonus Mobili? Si tratta di un’agevolazione fiscale in base alla quale chi ha ristrutturato un immobile nell’anno precedente può portare in detrazione le spese a cui è andato incontro, comprese quelle per l’acquisto di arredi, mobili ed elettrodomestici.

A questo punto è evidente il collegamento col Bonus Ristrutturazione, considerato come una condicio sine qua non: per fruire del Bonus Mobili è necessario che siano stati effettuati dei lavori edili nell’immobile.

Chi può fruire del Bonus Mobili 2018?

Esso è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018, quindi hai ancora qualche mese per a beneficiarne. La domanda è: hai diritto al Bonus? I requisiti previsti dalla normativa sono:

  • Eseguire lavori di ristrutturazione edile che rientrano in quelli previsti dal Bonus Ristrutturazioni (di cui parleremo in seguito);
  • Avere la residenza in Italia o, nel caso di residenza all’estero, è necessario essere assoggettabili a Irpef (per le persone fisiche) o Ires (per le persone giuridiche;
  • La detrazione spettante deve essere divisa in 10 quote da detrarre nella dichiarazione;
  • Il pagamento deve avvenire mediante le modalità previste dalla legge (bonifico parlante, bancaria o postale oppure carta di credito/debito).

Adesso che sappiamo a chi spetta, vediamo quali sono le spese detraibili:

  • In primis, ovviamente, i mobili;
  • I grandi elettrodomestici di classe energetica A+;
  • Gli arredi, compresi quelli del condominio.

Vi rientrano anche le spese di trasporto e di montaggio, a condizione che il relativo pagamento sia stato effettuato mediante bonifico parlante.

Al contrario, sono espressamente esclusi dal Bonus Mobili le porte, i pavimenti e i tendaggi.

Tutto il necessario per l’Agenzia delle Entrate

È arrivato il momento di andare ancora più a fondo nella materia e parlare di percentuali. In particolare, la legge parla di diritto alla detrazione Irpef. A quanto ammonta? Colui che possiede i requisiti illustrati sopra potrà detrarre il 50% delle spese sostenute. La soglia massima è fissata in 10 mila euro. Per esempio, ponendo il caso di una spesa pari a 8 mila euro, l’ammontare detraibile è di 4 mila euro, da dividere in 10 quote di pari importo.

Infine, per quanto riguarda le modalità di pagamento e i documenti richiesti dalla legge, è necessario pagare attraverso carta di debito/credito oppure con il cosiddetto bonifico parlante bonus mobili, dove indicare:

  • Codice fiscale dell’avente diritto;
  • N. Partita Iva o CF della ditta presso cui si sceglie di acquistare i nuovi mobili;
  • Data dell’acquisto;
  • Causale di versamento.

Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Documenti alla mano, ricordati di presentare la richiesta all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre. È un’ottima occasione per rimodernare il tuo appartamento e affittarlo in men che non si dica!

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