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Consigli per l'affitto

Come trovare l’inquilino ideale

Andrea Cottu

Affittare un appartamento o una stanza non sempre è un’impresa facile. Trovare l’inquilino giusto è il primo passo per assicurarsi una rendita evitando spiacevoli sorprese. Ecco i nostri consigli:

1. Trovare il miglior canale. Il numero di annunci di case in affitto in Italia sfiora quota mezzo milione (oltre 480mila) . La maggior parte degli inserzionisti pubblica più di un annuncio per volta e utilizza in media almeno 2 siti diversi contemporaneamente. Gran parte degli annunci inoltre non vengono aggiornati, e può capitare che rimangano online per mesi pur non essendo disponibili. Pubblicare su un classico sito di annunci (Idealista, Subito, Bakeka, per citarne alcuni) consente l’accesso a una platea molto vasta, anche se molto disomogenea. I proprietari che scelgono questi canali di solito preferiscono avere un contatto diretto con i potenziali interessati. Questo significa in poche parole agire da filtro in prima persona: il proprietario crea i suoi annunci definendo le condizioni generali per poi ricevere i contatti e organizzare le visite di persona. Questo comporta:

  • sprechi di tempo
  • costante reperibilità per le richieste
    (molto spesso si viene letteralmente bombardati di telefonate e/o email)
  • disponibilità per le visite
  • negoziazione diretta
  • verifica referenze

Per i proprietari che scelgono questi canali il fatto di poter incontrare di persona gli interessati infonde sicurezza. Procedere in questo modo richiede diversi tentativi e tanta, tanta pazienza. Si diventa bersaglio di  agenzie immobiliari e telemarketing: il telefono non smette di squillare, tra chiamate, whatsapp, sms, email, e chi più ne ha più ne metta. Quando ci si ritrova di fronte alla “lista di appuntamenti” gran parte delle volte noi proprietari ci si imbatte in perdite di tempo. Questo in generale avviene per un motivo: sia proprietari che inquilini vogliono assicurarsi di trovare l’opzione migliore, procedendo per tentativi.

2. Valorizzare l’alloggio. In un mercato degli affitti trainato sempre più dalla domanda dei millenials (il coinquilino tipo ha in media 30 anni) cambiano le esigenze degli inquilini.
Secondo Uniplaces le 3 dotazioni più richieste dagli inquilini sono rispettivamente:

– Cucina attrezzata
– Lavatrice
– Wifi

Per riuscire ad affittare in tempi brevi rispetto alle migliaia di annunci presenti online, non basta solo  essere competitivi in termini di vantaggi offerti (vicinanza all’Università, facile accesso a mezzi pubblici e servizi, ristrutturazione recente, mobilio nuovo etc.) ma bisogna anche puntare sulla visibilità.

3. Stabilire un giusto profilo/target. Stabilire un giusto profilo di inquilino sulla base della tipologia di appartamento che si intende affittare, è un passaggio importante che spesso non viene considerato. Nel caso si disponesse di un ampio appartamento con diverse camere ad esempio, si possono considerare le seguenti ipotesi:

– affittare l’intero appartamento a una famiglia
– affittare l’intero appartamento a un gruppo di studenti
– affittare le singole stanze a diversi studenti o lavoratori

Partendo da una data preferenza si possono poi stabilire ulteriori requisiti per filtrare le richieste in arrivo. Questo aiuterà a qualificare meglio gli interessati  e risparmiare del tempo prezioso.

4. Richiedere le giuste referenze.  Un punto fondamentale nella scelta dell’inquilino sono le referenze. Per valutare la solvibilità degli interessati si possono seguire alcune pratiche comuni. Nel caso di lavoratori è sempre consigliabile prendere visione del contratto di lavoro e delle ultime tre buste paga. Generalmente resta la preferenza per chi ha il “posto fisso”, anche se ad oggi nemmeno questo rappresenta più una reale garanzia sui pagamenti. Una buona referenza, ad esempio, può essere quella di un proprietario presso il quale l’interessato è stato precedentemente in affitto.

Nel caso di studenti a fornire garanzia economica intervengono i genitori, che nella maggior parte dei casi sostengono in toto le spese del fuori sede. In questo caso è possibile far figurare come garanti nel contratto di affitto i genitori dello studente.

Incontrare le persone interessate ci porta spesso ad esprimere un giudizio basato più sulle impressioni che su elementi oggettivi. Durante le visite è raro, anzi rarissimo, che si richiedano dei documenti, ma il fatto che una persona “sembri onesta” di per sè non è sufficiente per avere delle garanzie.

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