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Contratto di affitto: quale conviene?

Laura Paglia

Casa ristrutturata, mobili acquistati, pareti tinteggiate, e adesso? Il tuo immobile non aspetta altro che essere pubblicato online e accogliere l’inquilino ideale. Nel momento in cui il tuo futuro conduttore busserà alla tua porta, potrai scegliere per quale tipo di contratto optare.

Quale tipo di formula contrattuale preferisci? La legge prevede un ventaglio piuttosto ampio di tipologie di contratto per la locazione abitativa, di seguito trovi una panoramica dettagliata di ciascuna di esse. Scegli il tipo di contratto che fa al caso tuo e sottoponilo al tuo nuovo inquilino per la stipula.

Locazioni: le tipologie contrattuali su misura per te

Infatti, ognuno ha esigenze diverse, di conseguenza è bene valutare quale contratto di locazione appare più adatto alla situazione concreta.

Siamo nel campo delle locazioni a titolo oneroso, cioè per le quali è previsto il pagamento di una somma di denaro, di solito versata a cadenza mensile.

  1. Supponiamo il caso in cui l’inquilino sua interessato al tuo appartamento per un periodo non eccessivamente lungo o – comunque – suscettibile di cambiamenti: qual è la tipologia contrattuale migliore? In queste ipotesi il contratto per eccellenza è quello transitorio, che viene stipulato per 18 mesi, con l’indicazione della causa da cui deriva l’esigenza transitoria. Una volta decorso tale periodo, il contratto scade automaticamente.

Tuttavia, è bene precisare che esiste un altro tipo di contratto di locazione ad uso transitorio, che viene stipulato quando una delle parti contraenti è uno studente fuori sede. In questo caso la durata della locazione va dai 6 ai 36 mesi.

  1. La seconda tipologia di contratto di affitto per cui si opta spesso è quello a canone concordato. In cosa consiste? Il prezzo della locazione sarà fisso, cioè non subirà gli eventuali aumenti dovuti all’andamento dei prezzi del mercato immobiliare. La durata dell’affitto è di 3+2 anni.

Un lato positivo è la possibilità di beneficiare di una serie di agevolazioni fiscali riconosciute sia al proprietario di casa che all’inquilino che decide di affittarla. Ne abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo.

  1. Della stessa “famiglia”, ma con alcune differenze, è il contratto di affitto a canone libero, la cui stipula comporta un prezzo di affitto mensile variabile nel corso dei 4+4 anni di durata previsti in base alla legge.  

Segnaliamo una sostanziale differenza rispetto al precedente, perchè nel caso del 4+4 il rinnovo per i successivi 4 anni di locazione avviene in modo tacito. Diversamente, se una delle due parti intende terminare il rapporto contrattuale è necessario inviare entro 6 mesi una comunicazione scritta con raccomandata, con cui si informa l’altro contraente delle volontà di procedere alla disdetta.

Se hai bisogno di informazioni su tutti gli adempimenti necessari per la stipula di un contratto di locazione regolare, dai un’occhiata a questo articolo.

Noi di Uniplaces ti seguiamo in tutte le fasi, dalla pubblicazione del tuo appartamento online alla ricerca dell’inquilino perfetto, fornendoti consigli e supporto strada facendo. Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato e cogliere al volo le occasioni che il mercato immobiliare italiano ti offre.

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