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Le preoccupazioni dei proprietari in Italia

Andrea Cottu

Milano e Roma hanno segnato anche quest’anno un trend positivo sul numero di richieste per appartamenti in affitto, ma nonostante ciò rimane alto il numero di appartamenti sfitti,oltre 200.000 a Roma e circa 70.000 a Milano

Cosa spinge i proprietari a tenere sfitti gli appartamenti, nonostante tutte le spese che rappresentano ?
Molti appartamenti rimangono sfitti anche a causa di canoni fuori mercato o condizioni restrittive, ma a Uniplaces abbiamo cercato di dare risposta a questa domanda partendo dalle preoccupazioni dei proprietari. Di seguito le quattro principali:

Ritardi sui pagamenti

Il mancato incasso degli affitti, come abbiamo potuto vedere in un nostro recente articolo, rappresenta il maggiore rischio a cui sono esposti ogni anno migliaia di proprietari. A Milano bastano quattro mesi di morosità su 12 per dimezzare nell’immediato il rendimento netto per il proprietario (nel caso della cedolare) o addirittura per ridurlo dell’80% (nel caso della tassazione ordinaria). Affittare a studenti riduce sensibilmente o azzera completamente del tutto questo richio. Gli studenti fuori sede rappresentano un’utenza qualificata in termini di referenze e solvibilità, e soggiornano per medio termine (6/12 mesi), fattore che riduce ulteriormente eventuali rischi di morosità

Burocrazia

Secondo una ricerca condotta dalla società di consulenza Kkienn, la burocrazia rappresenta la maggiore preoccupazione, quasi al pari dei “soldi che non bastano mai” e prima di lavoro, salute, e relazioni. Anche da un nostro recente sondaggio interno emerge che le complicazioni burocratiche rappresentano un vero e proprio ostacolo per i proprietari, che volendo affittare un appartamento o anche solo una singola stanza nella maggior parte dei casi non sanno come fare. I dubbi più frequenti riguardano i contratti, le condizioni applicabili, e le procedure da seguire per fare tutto in regola

Pressione fiscale

Le tasse rappresentano sicuramente un altro nervo scoperto per i proprietari che affittano con contratti ad uso abitativo di tipo tradizionale. Secondo un’elaborazione del Sole 24 Ore basata su dati Nomisma, Agenzia delle Entrate e Caf Acli la tassazione pesa per circa il 50% sul canone lordo percepito. Intanto cresce il numero di chi acquista casa da mettere a reddito in affitto: di media i rendimenti vanno dal 2,71% (con la cedolare) all’1,87% annuo (con la tassazione ordinaria).
Affittare a studenti consente l’accesso ad agevolazioni fiscali

Danni all’immobile

Molti proprietari rinunciano ad affittare per timore di danni all’immobile, soprattutto quando legati alla proprietà in modo affettivo o in presenza di finiture e arredi costosi.
Per tutelarsi contro eventuali danni all’immobile è sempre possibile richiedere il deposito cauzionale o stipulare un’assicurazione se necessario. Un altro accorgimento per evitare inconvenienti è trovare il giusto profilo di inquilino

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