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Consigli per l'affitto

Lunga vita al Délabrè: arreda casa a costo (quasi) zero

Laura Paglia

C’era una volta il vintage, poi è stata la volta delle tendenze boho-chic, adesso è il turno del délabré. È un termine francese che rimanda al concetto di “rovinato”, che ha assunto un’accezione positiva quando si tratta di arredare casa con un tocco di originalità e – perché no – seguendo le mode del momento.

Si tratta dello stile di arredamento che fa per voi se siete alla ricerca di dettagli per personalizzare il vostro appartamento, ma non avete intenzione di spendere un patrimonio per la ristrutturazione e l’arredo. 

È molto apprezzato dai conduttori di fascia media (25-40 anni), che rappresentano l’inquilino-tipo maggiormente alla ricerca di case in affitto in Italia, secondo i dati del secondo semestre 2018 e dei primi mesi del 2019. 

In questo modo raggiungerete due obiettivi: rendere ancora più appetibile il vostro immobile da affittare ed evitare costi spropositati per l’acquisto o il restauro dei mobili. 

Stile délabré: sì all’effetto “vissuto”

Quali sono i tratti caratteristici dello stile délabré? Innanzitutto la presenza del legno, che conferisce quel sapore “vissuto” all’ambiente, senza risultare mai datato. Potete sceglierlo invecchiato, colorato o meno, ciò che conta è che dia l’idea di non essere artificiale e trattato. Può essere impiegato per mobili e superfici, senza distinzione. 

Parliamo delle superfici, pareti e pavimenti compresi. Come adattarli? Sì al parquet, perfetta la parete grezza o comunque con effetto invecchiato. Ci sono tantissime tecniche di pittura di interni studiate appositamente per conferire questo effetto “rovinato”.

Ridipingere l’intero immobile potrebbe avere un costo non indifferente. Per questo lo stile délabré permette di risparmiare: non è necessario coprire tutte le pareti, anche le tappezzerie di qualche decennio fa fanno parte del gioco. Sono tutti dettagli originali che non faranno altro che valorizzare il vostro appartamento. Per esempio, che ne dite di mantenere una delle pareti del living room con la vecchia carta e i suoi decori? 

Se ci dovesse essere un po’ di indecisione sui colori, prediligete sempre toni non troppo accesi. Puntate su tonalità più delicate e sfumate, come a segnare il passare del tempo. Si abbineranno meglio all’insieme.

Abbiamo parlato di dettagli. Qualche esempio? Non sottovalutare le antiche valigie in pelle o le lampade in metallo “vintage”. Collocate in punti strategici, tutti questi elementi creano un’atmosfera originale. Fate un giro dall’antiquario o curiosa in soffitta: sfruttate oggetti in disuso per rendere non convenzionale il vostro appartamento.

Trend: contrasti nei mobili e nei tessuti  

Un altro punto di forza dell’arredamento délabré sono i contrasti. Ad esempio, avete quella credenza antica che non vedete l’ora di restaurare? Ma allo stesso tempo avete già acquistato un altro mobile moderno. 

Niente drammi, perché lo stile délabré rende ancor di più quando si susseguono all’interno dello stesso ambiente pezzi datati e nuovi. Quello che ne verrà fuori sarà un mix ponderato e tutt’altro che banale. Se il vostro scopo è quello di personalizzare l’appartamento, siete sulla strada giusta.

Ciò che conta è che  la scelta dei mobili e dei complementi d’arredo sia fatta con equilibrio. In realtà niente è lasciato al caso: no ad accozzaglie o effetto negozio delle pulci. Lo stile délabré è contro la perfezione, ma non va confuso con il disordine. Inoltre, si presta anche agli ambienti di ridotte dimensioni o poco luminosi. 

Il tocco finale che completa una casa sono i tessuti: tende, tappeti e così via. Sì a materiali semplici, come lino e cotone; anche la seta è adatta. Il mix tra texture moderne e ricami antichi è vincente. 

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