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Mercato degli affitti in crescita: +10,2% nel 2017

Laura Paglia

Un mercato degli affitti dinamico e in continua crescita: è questo il panorama italiano. Sempre più
annunci di affitti online e una maggiore offerta in tutto il settore immobiliare.

Nel business degli affitti spicca la Lombardia e la capitale

Dati alla mano, il 2017 ha registrato un aumento considerevole del numero di immobili affittati, sia
arredati che non, con un trend nazionale pari al 10,2% e con alcune città che fanno da capofila.
Per quanto riguarda l’offerta di immobili, in testa si piazza la Lombardia, con 112.801 annunci,
immediatamente seguita da Lazio e Piemonte, che ne contano rispettivamente 77.901 e 66.297. Si
tratta di un giro d’affari consistente, che concentra nelle tre Regioni il 50% dell’offerta nazionale.

Con un focus sulle maggiori città italiane, il primo posto spetta a Roma, la cui crescita si attesta
intorno al 26,7%. Genova si è aggiudicata il secondo posto, con un aumento del 25,9%.
In terza posizione troviamo il capoluogo campano, con un incremento del 24,6%. Risultati positivi
anche a Torino, dove la percentuale è del 17,8%, e a Milano, in cui si registra un +5,2% rispetto
all’anno precedente.

Nella seconda parte della classifica nazionale spiccano Palermo, con un aumento del 7,6%, e
Firenze, che registra un +1,2%.

Annunci di affitti in aumento: quali sono le cause?

Sono in totale 480.899 gli annunci di case in locazione in tutta Italia. Numeri non da poco, per i quali
è possibile individuare una motivazione ben precisa.
Infatti, la tendenza degli italiani a prediligere l’affitto all’acquisto è diretta conseguenza della crisi
economica, dopo la quale la maggior parte della popolazione nazionale ha optato per una casa in
locazione. L’Italia si è sempre distinta rispetto al resto dei Paesi europei per l’altissimo numero di cittadini
proprietari di immobili. Ad oggi, la percentuale di famiglie italiane che vive in una casa di proprietà è
del 77,4%, eppure le analisi recenti mostrano un cambiamento di rotta, che riguarda in particolare i
nati a partire tra gli anni ‘80 e il 2000, così avvicinando la mentalità italiana a quella degli Stati del
Nord Europa.

Le richieste del mercato sono cambiate e il mercato immobiliare si è modellato per rispondere alle
esigenze di chi cerca una casa da affittare, temporaneamente o per un periodo di tempo più lungo. Al
momento il mercato delle locazioni immobiliare fa da traino alla ripresa del settore. Inoltre, a una
maggiore richiesta da parte di studenti e lavoratori corrisponde un aumento del numero di annunci: un
vero e proprio boom da tutti i punti di vista.

Ma quali sono le motivazioni di fondo che hanno mosso questa decisione? Si tratta principalmente di
fattori economici, dall’iter per la richiesta di un mutuo al costo elevato per acquistare una casa di
proprietà.

Accanto ad essi, incidono anche ragioni sociali. Parliamo innanzitutto di disoccupazione, la quale
porta con sé l’esigenza di essere più flessibili, non escludendo la possibilità di un trasferimento in una
nuova città per motivi di lavoro. Ed ecco che nuovamente l’opzione dell’affitto si rivela più adatta per
venire incontro alle esigenze degli aspiranti lavoratori.

Le prospettive del mercato immobiliare italiano

Fatto sta che il settore degli affitti ne beneficia, come è testimoniato dai dati forniti dall’OCSE
Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – sulla situazione sia italiana che
internazionale. I trend confermano che il periodo florido per il comparto immobiliare è destinato a
proseguire per parecchio tempo, complici da un lato le esigenze di mobilità sociale e dall’altro la
mancanza di liquidità.

Inoltre, ultimo ma non per importanza, siamo nell’epoca della sharing economy. Stiamo assistendo
al cambiamento del concetto di “casa”, che viene percepita anche come un “servizio”. Non a caso ci
sono al giorno d’oggi numerose piattaforme online che si occupano di hosting. Questo nuovo modo
di considerare gli spazi casalinghi e di “condividerli” con turisti e lavoratori di passaggio contribuisce
all’aumento del numero degli annunci di appartamenti e stanze in affitto.

A conti fatti, le previsioni lasciano intendere prospettive positive per il mercato del mattone e, in
particolare, per la categoria degli affitti, a breve o lungo termine.

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