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Mutui più accessibili, anche per i giovani

Laura Paglia

Chi aspira da tempo ad acquistare una casa tutta per sé sa bene quanto sia importante il supporto economico degli istituti di credito. Ci riferiamo alla concessione dei mutui da parte delle banche, che rappresentano indubbiamente un “sostegno” per il mercato immobiliare italiano. 

Infatti, gli acquisti di immobili sono resi possibili anche dall’apertura di credito, che nell’ultimo decennio ha in qualche modo favorito coloro che si sono rivolti alle banche per ottenere un prestito e, così, finanziare la compravendita di un appartamento. 

Mutui e tempistiche 

Ne ha parlato anche Elisa Coletti, responsabile Banking Research di Intesa San Paolo, in un intervento sul tema dei mutui, oggi più facili da ottenere e più sostenibili. 

 “I mutui hanno giocato un ruolo centrale nel sostegno delle compravendite nel residenziale. Negli ultimi dieci – ha spiegato Elisa Coletti – le dinamiche delle erogazioni dei mutui e delle compravendite mostrano una stretta correlazione tra questi due fenomeni. Dopo il calo delle compravendite e dei mutui che ha fatto seguito alla crisi del debito sovrano, abbiamo visto una ripresa e un consolidamento della crescita che continua a un ritmo moderato, ma sostenuto, favorito dalla politica monetaria espansiva che ha consentito ai tassi di interesse di scendere ai minimi di sempre”.

Infatti, stiamo assistendo a un periodo di sviluppo dal punto di vista immobiliare. Oggi ci troviamo in una fase di crescita, lenta ma graduale, complici i mutui, che vengono concessi più facilmente, e – dato da non sottovalutare – le cui condizioni economiche sembrano essere più sostenibili per la clientela.

Tassi di interesse convenienti

In primis, sono i tassi di interesse a far la differenza, che negli ultimi anni sono scesi. Questa circostanza ha giocato a favore dei contratti di mutuo e, di conseguenza, delle compravendite di immobili residenziali. “I tassi di interesse sono pari a un terzo rispetto a quelli degli anni della crisi. Le erogazioni di mutui sono ai massimi degli ultimi dieci anni”, ha precisato la Coletti.

Durante l’intervento, è stato trattato anche un altro fattore, quello del tasso fisso, che è il preferito dagli italiani.  “Un ulteriore fattore di cambiamento è l’interesse verso il tasso fisso, due terzi dei mutuatari preferiscono il tasso fisso, uno spostamento positivo, perché rende le famiglie meno vulnerabili rispetto all’aumento dei tassi, questo rende i mutui più sostenibili”.

Automaticamente, anche le tipologie di offerte da parte delle banche sono cambiate. Possiamo riassumere il risultato nel concetto di maggiore accessibilità al credito. Senza contare il fatto che la loro concessione, prima, ed erogazione, dopo, è diventata senza ombra di dubbio più rapida, a beneficio per tutte le parti in gioco, acquirente da un lato e venditore dell’immobile, dall’altro. 

Le condizioni economiche del mutuo

È come se il mutuo si fosse adattato al periodo storico che stiamo attraversando, caratterizzato da una certa dose di incertezza sul futuro. Per questo motivo anche il contratto di mutuo è diventato più flessibile dal punto di vista delle condizioni economiche applicate, con particolare riferimento alla scelta tra tasso fisso e variabile.

Esempi di questa flessibilità sono la possibilità di saltare una rata una volta all’anno o di sospenderla in caso di eventi calamitosi, di allungare la durata del mutuo, di ridurla fino a un massimo di cinque anni.

Dove si collocano i giovani in questa ricerca della casa perfetta e del mutuo per finanziarne l’acquisto? Le banche si rivolgono anche a loro con una serie di contratti atipici congegnati ad hoc per le esigenze di giovani e lavoratori. Si sono ridotti tantissimo i tempi di valutazione e di perizia e, in aggiunta, è prevista l’offerta di una serie di servizi, come polizze assicurative. 

L’andamento lascia presumere bene, le condizioni positive ci sono, si ritiene che il reddito disponibile crescerà nel biennio in corso, mentre i tassi di interesse dovrebbero mantenersi fermi fino al 2020. È così che è stato concluso l’intervento.

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